Criminalità: è giusto che la politica vigili sul fenomeno
Si tratta di un dovere civico non di un'ingerenza
Ho letto sulla stampa commenti e valutazioni sulla presenza della senatrice Palermo al processo relativo ai fatti di criminalità organizzata in Basilicata come se si trattasse di una sorta di ingerenza della politica nell'attività giudiziaria.
Vorrei far notare che, essendo i processi pubblici, la senatrice Palermo poteva essere presente come qualsiasi altro cittadino senza che questo possa o debba costituire scandalo. Vorrei altresì aggiungere che se fossi stato in Basilicata anche io avrei assistito a quell'udienza.
Rispetto ai problemi legati alla criminalità e a fenomeni di illegalità nella nostra Regione la questione è una troppo scarsa attenzione da parte della politica e non viceversa.
E ciò per arrivare all'esatta valutazione dei fenomeni in questione e della loro portata, per evitare che l'eccessiva indifferenza possa per reazione produrre indistinti polveroni.
8 novembre 2006