Le elezioni amministrative in Basilicata
La Sinistra in difesa delle Primarie

Il Quotidiano di Basilicata, 9 aprile 2009

Nelle scorse settimane Sinistra democratica ha fatto dipendere la possibilità di costruire, in vista delle elezioni amministrative che coinvolgeranno le due Province e il comune di Potenza, un nuovo centrosinistra dal fatto che i candidati a presidente e a sindaco del capoluogo di regione fossero scelti attraverso primarie di coalizione. Mi auguro che non solo Sd ma tutte le forze di sinistra tengano ferma questa posizione.
I gruppi dirigenti del Pd (è d’obbligo ormai usare il plurale) hanno fatto orecchie da mercante, preoccupati come sono che le primarie possano portare alla luce lo stato di balcanizzazione che ormai attraversa il loro partito e produrre più di un candidato che faccia riferimento alla loro area.
Sarebbe importante che le forze che in Basilicata hanno dato vita a Sinistra e Libertà, se dovesse prevalere nel Pd la tendenza a scegliere i candidati nel quadro dei suoi equilibri interni, prendessero in considerazione per le elezioni amministrative l‘ipotesi di una coalizione a sinistra che, sul terreno della diretta competizione elettorale, realizzasse quella verifica del consenso che è capace di raccogliere e che le è stata negata attraverso le primarie nell’ambito del centrosinistra. Non si tratterebbe per la sinistra solo di un legittimo atto di orgoglio di fronte all’arroganza dei gruppi dirigenti del Pd, i quali pur l’uno contro l’altro armati considerano le altre forze del centrosinistra più come vassalli che come alleati. Sarebbe invece il tentativo estremo di salvare il centrosinistra in Basilicata da sicura sconfitta, forse non oggi ma sicuramente tra un anno alle elezioni regionali.
Se si offre infatti ai lucani la sensazione di trovarsi di fronte alla ricomposizione di un sistema di potere in declino, che nelle “segrete stanze” del Pd ha gestito alla meglio i suoi conflitti interni, la sconfitta è infatti oggi pressoché certa. E se questa, a simili condizioni, fosse per avventura evitata, nulla fermerebbe più la tendenza allo sfascio del centrosinistra regionale a cui impotenti stiamo assistendo dalla nascita del Pd.
Naturalmente non mi sfugge che la sinistra lucana, per svolgere in questo passaggio cruciale della vita politica regionale un ruolo, debba essere unita e capace di non replicare, sul piano dei rapporti politici locali, le divisioni consumate a livello nazionale nella formazione delle liste per le elezioni europee. Ma quando si misura l’autorevolezza e l’autonomia di una classe dirigente se non in passaggi come questi?


Il Quotidiano di Basilicata, 9 aprile 2009

   
 
         
Copyright © Piero Di Siena.net 2009 | best view 800x600 | webmaster | Aggiungi il sito ai tuoi Preferiti | contatt@mi | credits
Melfi l'Unità il manifesto liberazione emergency.it critica marxista