Finanziaria, tutti i lavoratori in mobilità in pensione a 57 anni e 35 di contributi

Accolto dal governo un mio ordine del giorno

Nel corso della discussione sulla Finanziaria la commissione lavoro ha approvato un ordine del giorno presentato a mia firma, con il parere favorevole del governo, che stabilisce che nei prossimi adebimenti legislativi o relativi agli ammortizzatori sociali o alla modifica della legge Maroni sulle pensioni il governo dovrà applicare a tutti i lavoratori in mobilità le norme sul collocamento in pensioni precedenti alla riforma della destra. E ciò per una ragione di equità e di riconoscimento di eguali diritti a chi si trova nella medesima condizione.

Allo stato attuale, infatti, la possibilità di andare in pensione comunque anche dopo il 2008 in pensione a 57 anni di età e a 35 anni di anzianità contributiva riguardava solo i 10mila lavoratori messi in mobilità con la riforma delle pensioni del ministro Maroni a cui si aggiungono i 6mila previsti dall’attuale legge finanziaria.

Perché tutti gli altri che sono in mobilità non dovrebbero godere dello stesso trattamento ai fini della collocazione in pensione? E’ il quesito che ho posto al governo che, appunto, con l’accoglimento dell’ordine del giorno si è impegnato a sanare questo trattamento diseguale.

Ringrazio Giuliano Ciampolini che mi ha segnalato questo problema e a cui va il merito principale del suo avvio a soluzione.

Ecco il testo dell’ordine del giorno:

0/1183/1/11a (Testo 2)
DI SIENA

L'11a Commissione permanente del Senato,
in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge finanziaria per l'anno 2007;

premesso che:

all'articolo 18, comma 696, del disegno di legge finanziaria si prevede la collocazione in mobilità di 6000 unità entro il 31 dicembre 2007;

a costoro, ai fini del trattamento pensionistico, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 11 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e della tabella allegata al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, come sostituita dalla citata legge n. 724 del 1994, nonché le disposizioni di cui all'articolo 59, commi 6, 7, lettere a) e b), e 8, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni;

impegna il Governo:

ad estendere, ai fini del trattamento pensionistico, e nell’ambito della riforma degli ammortizzatori sociali o di interventi legislativi sul sistema previdenziale, a tutti coloro che attualmente si trovino in mobilità e ne maturino i requisiti l'applicazione delle norme di cui sopra.

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7.12.2006

   
 
         
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