Sul licenziamento di Tonino Innocenti dalla Fiat di Melfi
Interrogazione pubblicata il 5 dicembre 2005, seduta n. 915
Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Atteso:
che il lavoratore Tonino Innocenti, delegato sindacale presso lo stabilimento FIAT-SATA di Melfi, è stato licenziato dall’azienza nel febbraio 2003;
che il licenziamento è, a quanto consta all’interrogante, motivato da chiare ragioni di discriminazione verso un sindacalista noto e attivo;
che in attesa del riconoscimento del suo diritto alla riassunzione l’Innocenti è ormai da anni senza salario e nella condizione di non potere sostenere sé e la propria famiglia;
considerato inoltre che in seguito all’accordo fra la FIAT-SATA e i sindacati di categoria e le rappresentanze sindacali unitarie aziendali, raggiunto nella primavera del 2005 dopo un lungo periodo di scioperi, l’azienda aveva accettato di soprassedere dai provvedimenti disciplinari pendenti,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire presso l’azienda affinché cessino comportamenti evidentemente lesivi dei diritti dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali;
se non intenda altresì invitare al rispetto degli impegni presi con l’accordo sopra ricordato;
se non intenda sollecitare l’azienda a dare un segnale di cambiamento nel modo di concepire le relazioni sindacali, arrivando a una ricomposizione del contenzioso relativo a Innocenti attraverso la sua riassunzione.
Sen. Piero Di Siena
5 dicembre 2005