Sulla crisi del settore del pomodoro


Interrogazione con risposta scritta
Al Ministro delle attività agricole.

Considerato che:

dall'inizio del mese di agosto le associazioni dei produttori di pomodoro stanno denunziando gravi ritardi da parte delle imprese di trasformazione nel ritiro del prodotto nelle zone di produzione tra loro contigue della Basilicata e della Puglia;

quando viene ritirato il pomodoro viene pagato a cifre di gran lunga inferiori a quelle stabilite dagli accordi intercategoriali;

da fonti giornalistiche è stato avanzato il sospetto che il mancato ritiro delle quote dipende dal fatto che il prodotto italiano viene sostituito dalle industrie conserviere in modo irregolare con pomodori prodotti all'estero a più basso costo;

nelle campagne pugliesi e lucane sta crescendo un clima di giustificata tensione;

nella giornata del 25 agosto è stata convocata dal ministero una riunione nazionale per affrontare la questione.

Si chiede di sapere:

quali sono le iniziative urgenti che il governo intende intraprendere per mettere ordine nel conferimento del prodotto in modo che le industrie conserviere rispettino quote e prezzi stabiliti in tempi tali che non sia definitivamente compromessa la campagna di raccolta di quest'anno;

quali misure intende approntare perché il settore sia sottratto alla situazione di disordine attuale in cui prevale l'arbitrio del più forte che si traduce sistematicamente a danno dei produttori agricoli.

Sen. Piero Di Siena

24.08.2005

   
 
         
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