Sull'elettrodotto


Ai Ministri dell'Ambiente e per la tutela del territorio e delle Attività Produttive.

Premesso:

che l'Enel ha intrapreso ormai da anni la costruzione di un elettrodotto da 380 KV lungo la linea Matera-Santa Sofia;

che la pericolosità dell'esposizione ai livelli più elevati di campi magnetici a bassa frequenza è accertata;

che la linea importerebbe senza dubbio il superamento dei limiti di campo magnetico stabiliti dalla legge italiana oltre a violare il principio di precauzione come inteso in ambito comunitario;

che la ripresa dei lavori da parte dell'Enel, nelle more delle vicende giudiziarie ancora pendenti innanzi alla Corte d'Appello di Potenza, ha creato tensione e preoccupazioni nella popolazione interessata sfociate in manifestazioni di piazza che avranno a ripetersi se la vicenda non avrà una giusta soluzione;

che in aggiunta la costruzione dei grandi tralicci dell'elettrodotto deturpa gravemente il paesaggio di una zona di indubbio pregio naturalistico che meriterebbe ben altro rispetto e tutela,

si chiede di sapere:

se non si ritenga di dover intervenire per disporre il blocco dei lavori fino alla definizione del giudizio n. 50/97 pendente presso la Corte d'Appello di Potenza;

se non si ritenga di dover altresì intervenire presso l'Enel perché disponga lo smantellamento della parte di elettrodotto più pericolosa per la cittadinanza e più deturpante, disponendo un percorso alternativo che, sentiti gli Enti Locali interessati dall'attraversamento, minimizzi i rischi e l'impatto ambientale.


Sen. Piero Di Siena

   
 
         
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