FIAT, sulla ristrutturazione industriale e finanziaria
Al Presidente del Consiglio dei ministri
Premesso che:
la Fiat ha annunciato una nuova pesante ristrutturazione industriale e finanziaria, dopo quella che, venti anni fa, ha segnato una delle più importanti stagioni della storia economica e sociale del nostro paese;
ora come allora le decisioni prese dalla Fiat non cambieranno solo i rapporti dentro l'azienda ma i caratteri stessi del panorama economico nazionale;
il piano di riorganizzazione rivela a un tempo le difficoltà del settore auto a livello mondiale e nazionale e della casa torinese, nonostante i recenti accordi con la General Motors;
con l'attuale ristrutturazione rischia di deperire, dopo l'informatica e la chimica, l'ultimo segmento di un'industria nazionale che, al di là del made in Italy, abbia un qualche valore strategico, si interpella il Governo:
per conoscerne le valutazioni in merito all'operazione avviata dalla Fiat e al rapporto tra ristrutturazione e destino dell'assetto industriale del Paese;
per sapere se non ritenga di promuovere un confronto tra la Fiat e i sindacati sui rischi che potrebbero derivare all'occupazione e sulle modificazioni delle missioni produttive dei singoli stabilimenti.