Corsetteria di Lavello, richiesto l'intervento del governo

Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 2-00785

Atto n. 2-00785 (procedura abbreviata)

Pubblicato il 5 ottobre 2005
Seduta n. 878

ANGIUS, DI SIENA, GRUOSSO, MACONI, PASCARELLA, MONTALBANO, ROTONDO - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive. -

Premesso:

che nei mesi scorsi la società Pa.Te.Cor. Spa, soggetto responsabile del Patto territoriale della corsetteria di Lavello in Basilicata, ha più volte rappresentato i problemi crescenti palesati dal sistema produttivo della corsetteria di Lavello;

che la crescente concorrenza dall’estero, soprattutto da parte dei prodotti cinesi, ha ingenerato una crisi del settore che rischia di acquisire vieppiù valenza strutturale;

che il recente accordo fra Unione europea e Cina, che consente l’entrata nell’Unione di prodotti prima bloccati perché largamente esorbitanti le quote pattuite, non fa che aumentare i rischi, particolarmente nel settore della corsetteria;

che negli ultimi anni i produttori del distretto lucano hanno dovuto fronteggiare una sorta di doppia concorrenza, quella di produttori europei (e italiani) che producevano a bassissimo costo del lavoro e quella appunto dei produttori cinesi;

che nel distretto lavellese questo ha comportato la riduzione delle commesse, dei volumi di produzione e degli addetti delle imprese;

che a partire dalla fine degli anni ‘900 il Patto Territoriale ha svolto un ruolo positivo in termini di ampliamento della base produttiva, di creazione di infrastrutture a pro delle imprese e di promozione dell’innovazione tecnologica, ma soprattutto ha agevolato investimenti per oltre 37 milioni di euro, di cui oltre 31 milioni a carico dello Stato;

che tali investimenti sono stati conclusi da quasi tutte le imprese, e questo anche dopo che è intervenuto il momento di grave sofferenza di cui si diceva, il che però fa crescere la preoccupazione per le esposizioni contratte con il sistema creditizio;

che segnali di crisi e richieste di aiuto pubblico vengono anche da distretti industriali ben più solidi di quello lucano,

si chiede di sapere:

quali siano le iniziative che il Governo intende assumere per sostenere, nell’ambito delle azioni rivolte al settore del tessile e dell’abbigliamento, l’intero settore della corsetteria;

in particolare, quali soluzioni il Governo possa trovare per le aziende che, avendo utilizzato le agevolazioni, hanno difficoltà a mantenere l’impegno assunto con il Ministero ad incrementare i propri addetti;

se il Governo non ritenga di dover trovare soluzioni legislative tali da evitare la revoca dei contributi alle aziende che, in particolari condizioni di crisi, non possono mantenere l’impegno all’aumento degli organici.

05.10.2005

   
 
         
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