La Sinistra alla prova di un anno cruciale

rossodisera.info, dicembre 2007
Un anno che si annuncia con il terribile assassinio di Benzir Bhutto, non può che essere cruciale per la pace nel mondo. Si impone una svolta o una catastrofe sarà inevitabile. Non è più rinviabile da parte della comunità internazionale la presa di coscienza che è necessario lasciarsi alle spalle il periodo aperto dall’11 settembre e dalla guerra senza fine dichiarata da Bush.Si tratta di un obiettivo indifferibile se vogliamo che il mondo non sia travolto da una inarrestabile spirale di violenza.

L’ombra lunga di questo infausto periodo della storia mondiale ha lasciato dappertutto le sue tracce.Anche nel nostro Paese l’esperienza di governo del centrosinistra si è trovata come di fronte a tanti nodi giunti al pettine e si è infranta di fronte a uno spirito pubblico e a condizioni materiale di vita che sembrano non essere in grado di investire sul futuro. Si è come prodotta una sorta di corto circuito che ha interrotto la “ coesione sentimentale” tra politiche democratiche e Paese. Populismo e xenofobia ne sono i figli degeneri. Per tutto questo è indispensable che nel 2008 la Sinistra mantenga la promessa fatta al suo popolo l’8-9 dicembre di quest’anno, che ci lascia dando vita ad un nuovo soggetto politico unitario. Non si tratta solo di un bisogno immediato di sicurezza, di retribuzioni dignitose, moralità pubblica. Si tratta anche di ritrovare il bandolo, che a volte sembra smarrito, di un percorso di invilimento fondato sulla libertà di tutte e di tutti. E solo una sinistra nuova può dare il contributo decisivo per rintracciarlo.


dicembre 2007
   
 
         
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