La sinistra non può stare ferma

www.rossodisera.info 18 dicembre 2007

Vi sono segnali all'orizzonte che rischiano di ridurre a una mera parentesi le belle giornate dell'8 e 9 dicembre, che la sinistra italiana ha vissuto nel grande appuntamento della Fiera di Roma. Lì tutti i leader dei partiti hanno assicurato che non si sarebbe tornati indietro dalla scelta unitaria costituita dalla nuova Sinistra l'Arcobaleno.

Bene. Ma la verità che se non si torna indietro non si vedono nemmeno i necessari passi avanti. Sin dal lunedì successivo si è tornati in ordine sparso sulla legge elettorale, non è noto se si andrà con una posizione comune alla verifica della maggioranza che dovrebbe esserci a gennaio, da nessuna parte si dice con chiarezza se alle prossime amministrative ci sarà un'unica lista.

Intanto le associazioni, i movimenti e i centri sociali che si erano autoconvocati nella serata dell'8 dicembre stanno organizzando un loro nuovo appuntamento a gennaio. Al centro delle loro attenzioni vi sono le modalità democratiche di partecipazione alla costruzione del nuovo soggetto politico della sinistra. Naturalmente nessuno sa quale sarà la situazione politica a gennaio. Già questo scorcio di ultime votazioni sulla Finanziaria al Senato non sono - tra la vicenda Speciale e le sue possibili ricadute parlamentari, l'apertura della discussione sulla legge elettorale in Commissione Affari costituzionali - proprio tranquille. E poi tra il voto del Consiglio comunale di Roma sulle unioni di fatto e l'intervista di Veltroni al "Foglio" che conferma l'addio del leader del Partito democratico a quella coalizione del centrosinistra di cui, tra gli altri, negli anni Novanta era stato un promotore, è difficile dire che cosa sarà dell'Unione e del governo Prodi. In questa situazione - come con franchezza sottolinea Rossana Rossanda su "Liberazione" di oggi - sembra che nei partiti di sinistra non prevalga nemmeno il sentimento di sopravvivenza rispetto alla vera e propria "dichiarazione di guerra" che viene dal segretario del Pd.

E allora alle associazioni che si sono riconvocate per gennaio non spetta solo il compito di discutere degli spazi democratici che la nuova federazione della Sinistra l'Arcobaleno sarà in grado di garantire a quelli che nei partiti non ci sono né vogliono esserci. Ad esse compete l'onere di concorrere a creare le condizioni perché la Federazione si faccia davvero, e che sia il primo passo verso un nuovo soggetto unitario della sinistra italiana, rinnovato nelle forme organizzative e tuttavia aperto alla partecipazione popolare e alla soluzione dei problemi quotidiani di uomini e donne comuni, capace di elaborare nuovi fondamenti teorici e culturali.

Il Forum delle Associazioni per la Sinistra, che fin dall'estate del 2006 a partire dal seminario di Orvieto ha lavorato per gettare le basi di quel soggetto unitario per il quale l'8 e il 9 dicembre si sono impegnati tutte le forze della sinistra italiana e che ha partecipato all'autoconvocazione della Fiera di Roma, continuerà su queste a basi il confronto che si è aperto tra i vari soggetti associativi per costruire quel movimento organizzato dal basso che - come è stato invocato dal segretario di Rifondazione Franco Giordano nel suo intervento all'assemblea del 9 dicembre - possa "travolgere" i gruppi dirigenti dei partiti e far nascere quella nuova sinistra di cui l'Italia ha bisogno da un bagno di popolo che le possa fornire forza e rinnovata legittimazione.

www.rossodisera.info 18 dicembre 2007

   
 
         
Copyright © Piero Di Siena.net 2005 | best view 800x600 | webmaster | Aggiungi il sito ai tuoi Preferiti | contatt@mi | credits
Melfi l'Unità il manifesto liberazione emergency.it critica marxista