Un nuovo percorso per la sinistra


L'aspettativa per la manifestazione del cinque maggio al Palazzo dei Congressi, dove nascerà il movimento promosso dalla Sinistra Ds, e da quanti, con Gavino Angius, hanno deciso di rompere gli indugi senza attendere l'autunno, è molto grande. Tra coloro che hanno partecipato all'ultima battaglia nei Ds contro la formazione del Partito democratico ma anche tra tanti a sinistra che nel corso degli ultimi anni avevano gettato la spugna o avevano cominciato a guardare con distacco e un pizzico di disillusione all’impegno politico. Insomma, rinascono le speranze. Del resto, se guardiamo al quadro politico a sinistra l’attesa di questo evento ha già provocato sommovimenti fino a qualche tempo fa impensabili. Il progetto della Sinistra europea sempre più, per volontà del gruppo dirigente di Rifondazione e per la forza stessa delle cose, si sta piegando a prospettive di più vasta unità a sinistra. Nel congresso dei comunisti italiani il sentimento unitario si è alternato all'orgoglio identitario, ma il primo ha superato di gran lunga, per intensità e portata, il secondo.Lo Sdi si contende con i due partiti neocomunisti i favori della sinistra Ds e quest’ultima, qualche volta, sembra appagata di questa nuova rendita di posizione a sinistra.

E' facile prevedere che nel pomeriggio del 5 maggio sarà dato libero sfogo alle passioni capaci di alimentare questa nuova connessione sentimentale a sinistra, trattenute al congresso dei Ds a Firenze per evitare che la rottura assumesse toni troppo drammatici.

Ma è all'indomani che cominciano le sfide. E quanto più le aspettative sono grandi tanto più bisogna essere attenti a non deluderle se non si vuol produrre nell'opinione pubblica della sinistra un sentimento di frustrazione e riflusso da cui sarebbe difficile riprendersi. E le prove con cui misurarsi sono due.

Una è più immediata e riguarda l'unità politica della sinistra dell’Unione per meglio poter influire sull'agenda del governo Prodi e della sua maggioranza, oggi che siamo alla vigilia di un impegnativo confronto tra esecutivo e parti sociali sui nodi principali dello stato sociale. E’ superfluo aggiungere quanto questo tema sia cruciale, non solo per rafforzare i legami a sinistra, ma anche per riconquistare da parte del centrosinistra quel consenso perduto nell'ultimo anno a causa di una spesso incerta e contraddittoria azione di governo troppo spostata sul tema del risanamento e qualche volta sorda a problemi di giustizia sociale e di effettivo sviluppo. La seconda è invece relativa al contributo che la nuova Sinistra democratica saprà dare all'aspirazione di un nuovo soggetto della sinistra italiana che nasca anche nel quadro del superamento di antichi steccati in Europa, tra sinistra radicale e sinistra riformista, tra comunisti e socialisti, ma anche tra sinistra e centro democratico per la costruzione di quel centrosinistra europeo in grado di guidare la nuova missione che l’Europa deve svolgere di fronte alle sfide del mondo globalizzato.

Insomma, un nuovo cammino può aprirsi a sinistra ed è sperabile che siano in tanti a volerlo percorrere.

www.rossodisera.info, 4 maggio 2007

   
 
         
Copyright © Piero Di Siena.net 2005 | best view 800x600 | webmaster | Aggiungi il sito ai tuoi Preferiti | contatt@mi | credits
Melfi l'Unità il manifesto liberazione emergency.it critica marxista