La sinistra non può più indugiare

rossodisera.info, 28 novembre 2007

Ora, dopo il voto di fiducia sul testo del protocollo sul welfare e l'annuncio da parte di Rifondazione di una verifica politica della maggioranza di centrosinistra, possiamo ben dire noi del Forum delle Associazioni per la Sinistra che se i partiti a fine luglio ci avessero dato retta non saremmo forse arrivati a questo punto.

Allora noi sostenemmo che una verifica generale sul programma di governo dell'Unione si sarebbe dovuta fare a settembre senza aspettare che la maggioranza finisse per logoramento, anticipando una discussione essenzialmente intorno a tre punti, che era facile prevedere sarebbero stati motivi di frizione all'interno della maggioranza. Si trattava, secondo noi, di verificare se vi fosse una comune visione sulla gestione del problema del debito pubblico del nostro paese da cui discendono le soluzioni che vanno date ai problemi relativi alla spesa sociale, se si potesse raggiungere una posizione comune sulla riforma della legge elettorale, se fosse possibile un bilancio fatto per tempo sui caratteri della nostra presenza militare all'estero. Per dirla con chiarezza, da parte nostra vi era anche la consapevolezza che non si trattava nemmeno di orientare una tale verifica sullo spostamento a sinistra dell'asse dell'azione di governo (che è stato per tutta l'estate il feticcio attorno a cui è ruotata la convocazione della manifestazione del 20 ottobre) ma di ricalibrare il programma di governo rispetto agli effettivi rapporti di forza emersi dalle elezioni della primavera del 2006.

Si è preferito a sinistra affrontare le questioni caso per caso con il risultato che l'opinione pubblica - quella più lontana dalla politica ma quella decisiva a determinare successi e insuccessi elettorali -attribuisce anche a noi la responsabilità della fibrillazione permanente della maggioranza che è una delle cause dell'impopolarità crescente dell'Unione.

Tutto ciò ha favorito anche la politica "corsara" del Partito democratico versione Veltroni e di Berlusconi che hanno proceduto con colpi di mano a un sostanziale mutamento del quadro politico. Il risultato è che la verifica oggi invocata da Rifondazione coincide con una crisi parallela e contemporanea dei due schieramenti che si sono contrapposto nell'ultimo quindicennio. Siamo di fronte a una situazione che Max Weber avrebbe definito di "crisi organica" di un sistema politico, cioè a una difficoltà di fondo dell'una e dell'altra parte di garantire una guida del paese. Le soluzioni che si profilano all'orizzonte - soprattutto se sulla legge elettorale si realizzasse un asse Veltroni-Berlusconi - sarebbero inquietanti per la stessa qualità dell'assetto democratico del paese.

Perciò la sinistra non può più indugiare. Per essa dare vita a un processo unitario, che sia - come noi del Forum delle Associazioni per la Sinistra abbiamo indicato nella nostra iniziativa del 26 novembre a Roma - il primo passo verso un partito nuovo della sinistra italiana, è un dovere da assolvere non solo verso se stessi ma verso il paese. Sarebbe un grave atto di irresponsabilità se gli esiti dell'Assemblea dell'8 e 9 dicembre non fossero all'altezza della situazione che si è determinata.

rossodisera.info, 20 novembre 2007

   
 
         
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