Centrosinistra rimandato a settembre
rossodisera.info, 24 luglio 2007

La parte relativa al mercato del lavoro del protocollo del governo sottoposto all'approvazione dei sindacati getta una luce ben più iqiuetante sul senso generale della politica dell'esecutivo in materia di lavoro dello stesso controverso accordo sull'età pensionabile. Mentre in quest'ultimo potevano essere rintracciati degli aspetti positivi - non negati nemmeno da Rifondazione e dai comunisti italiani - il superamento della legge 30 contenuto nelle proposte del governo è invece risibile. Una vera e propria resa alle posizioni di Confindustria è poi costituita dalla decontribuzione degli straordinari.

Si può dire quindi che il fuoco di sbarramento aperto sulle pensioni da Rifondazione e comunisti italiani, e nel sindacato dalla Fiom, ha paradossalmente contribuito a deviare l'attenzione dall'attacco che stava maturando sul mercato del lavoro.

Proprio per la complessità delle questioni ora sarebbe utile non far precipitare uno stato dei rapporti nella maggioranza di centrosinistra che peggiore non potrebbe essere. Ma appare del tutto evidente che le cose avanti così non possono andare. Insomma, se è permesso dirlo, il referendum che Rifondazione intende fare sulla sua permanenza nel governo potrebbe essere superfluo, perché dovrebbe essere del tutto evidente che su più terreni - politica economica e assetto del sistema politico - un patto di maggioranza va ricontrattato nel suo complesso.

E i problemi sul terreno delle istituzioni appaiono altrettanto aperti quanto sulle questioni economiche e sociali, come dimostra il decalogo pubblicato da Veltroni sul "Corriere della Sera". Per non parlare delle verifiche a cui saremo tutti chiamati per l'aggravamento delle relazioni internazionali a partire da quelle tra Stati Uniti e Russia.

Insomma, a settembre sarebbe bene interrogarsi non sulle singole ragioni di divergenza, che costituiscono, un carnet ormai nutrito, ma se ci sono le condizioni ancora per tenere in vita e dare una prospettiva al centrosinistra. Sarebbe dal mio punto di vista una verifica tesa a rilanciare le ragioni dell'alleanza, ricontrattando un compromesso (se più arretrato o più avanzato del programma dell'Unione lo diranno i rapporti di forza in campo) che sia limpido e chiaro.

Del resto, se dovessimo dar retta all'ipotesi avanzata da Fassino secondo la quale i numeri al Senato impongono a tutta l'Unione di allargare la maggioranza verso il centro (ipotesi che chi scrive avanzò già all'indomani delle elezioni e che oggi, di fronte alle lacerazioni in atto, risulta forse fuori tempo utile), ciò non comporterebbe una ridiscussione generale su programmi e base politica del governo?
Questo appuntamento a me sembra ineludibile, e sarebbe importante che la sinistra vi giungesse unita e non giocando di rimessa e in ordine sparso come è avvenuto in questi giorni.

rossodisera.info, 24 luglio 2007

   
 
         
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