Rompere le maglie di questo bipartitismo illusorio

rossodisera.info, 20 febbraio 2008

La campagna elettorale incomincia ad assumere il suo profilo. E quel che balza agli occhi sono le prove da "partito unico" che si stanno consumando tra Pd e Pdl. Almeno a voler seguire l'operazione comunicativa che all'unisono grandi giornali e reti televisive, pubbliche e private, stanno facendo per presentare questo passaggio elettorale, nel quale è in gioco l'assetto politico e istituzionale della Repubblica, come un "pranzo di gala" i cui unici commensali sono Veltroni e Berlusconi. E i due sembrano tenere il gioco, e schermano di fioretto, accusandosi a vicenda di copiarsi l'un l'altro ma attenti a non alzare i toni. Anche se ci prova il nuovo partner di Veltroni, quel Di Pietro che con il suo giustizialismo casereccio minaccia di azzerare Medieset ma non esita, forse, a sacrificare la candidatura di De Magistris (l'ex sostituito procuratore di Catanzaro nell'occhio del ciclone) in cambio dell'alleanza con il Pd. E' l'ennesimo regalo - questa volta accettando un veto - che ci fa colui che è riuscito a portare al Senato nella legislatura appena conclusa personaggi del calibro di Sergio De Gregorio.

I programmi appena tracciati confermano l'impressione che tra i due partiti maggiori, che vogliono apparire come gli unici in competizione, vi sia un'intesa cordiale. Ambedue ispirati a quel "neoconservatorismo compassionevole" di cui quella di Veltroni sarebbe la versione "soft".
Tutto bene dunque? E' insomma vero che gli italiani si preparano a un confronto reso più pacato e civile perché le differenze tra le forze in competizione sono minime e ed è perciò possibile lasciarsi alla spalle gli aspri conflitti di questi anni? L'impressione è che soprattutto il Pd vuole convincere gli italiani che il nostro sia un Paese da cartolina illustrata, in cui basta un po' di buona volontà per rimettere le cose in sesto. E mentre il maggior partito di quello che fu il centrosinistra al governo dipinge di rosa la campagna elettorale, il paese reale è travolto da un'offensiva di destra senza precedenti. Più che pacificato il Paese reale sembra come disarmato: di fronte ai roghi dei locali gay a Roma dove, Veltroni sindaco, sta allignando soprattutto tra i giovani una destra violenta e eversiva, la cui incubazione è stata totalmente ignorata dall'amministrazione comunale; di fronte alla violenza mediatica e alla vera e propria persecuzione a cui le donne italiane sono sottoposte con gli attacchi alla legge 194; di fronte a politiche del lavoro disattese dal governo Prodi e ora totalmente archiviate da Veltroni che pensa basti scambiare un po' di salario con la conferma degli istituti della precarietà perché tutto sia risolto.

Per rompere le maglie di questo bipartitismo illusorio, che copre insieme una sostanziale collusione tra le due forze principali che si confronteranno in campagna elettorale e una violenza latente nei rapporto sociali e civili quotidiani lasciata senza governo alcuno, dobbiamo rapidamente far comprendere agli italiani che il vero "voto utile" è alla Sinistra l'Arcobaleno, per mettere in campo, in questo rivoluzionamento del sistema politico, una forza capace di costituire un'autentica alternativa alle politiche della destra.

Ciò sarà tanto più persuasivo, anche sul piano elettorale, se i soci fondatori di questa impresa - partiti, movimenti, associazioni - sapranno dare l'impressione che essi stanno mettendo in campo una novità politica, inedita almeno quanto il partito di Veltroni e quello di Berlusconi, che sappia rappresentare anche la speranza che un futuro di libertà e di giustizia sia possibile in questo Paese.

E in Italia - lo sappiamo – sono, per fortuna, tanti che non sono disposti a rassegnarsi.

rossodisera.info, 20 febbraio 2008

   
 
         
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