Legge elettorale, trovare il bandolo della matassa

rossodisera.info, 12 dicembre 2007

Sulla legge elettorale si parte da un disegno - quello presentato dal presidente Bianco in Commissione Affari costituzionali al Senato - che si colloca a metà strada tra il cosiddetto "modello tedesco" e il progetto che il prof. Vassallo aveva approntato per conto di Walter Veltroni.

Sono passati pochi anni da quando, se si fa eccezione per Rifondazione comunista, l'Udc, e una parte minoritaria della Sinistra Ds che al Senato aveva presentato un suo disegno di legge primi firmatari Salvi e Villone, i sostenitori del "modello tedesco" apparivano come una sparuta pattuglia circondata da un clima di ubriacatura maggioritaria.

Poi l'esperienza ha dimostrato che coalizioni che non si reggono sull'effettiva convergenza programmatica e rispondono a logiche di mero schieramento elettorale, una volta al governo, soffrono di uno stato di instabilità che risulta sempre più indigesto alla generalità dei cittadini. Anche da ciò nasce il disincanto crescente verso la politica.

Naturalmente, la strada per un'intesa che soddisfi tutti - o quasi tutti - è interamente in salita. Sembra per ora scongiurato un accordo Veltroni-Berlusconi che imponga all'intero sistema politico la legge ipermaggioritaria camuffata pensata da Vassallo che avrebbe fatto passare il nostro sistema da un bipolarismo coatto a un bipartitismo altrettanto coatto. Ma, come si è detto il disegno di legge Bianco è ancora troppo vicino - per l'assenza di utilizzazione dei resti a livello nazionale - al progetto Vassallo. Poi molto temono che il "sistema tedesco" sia funzionale a coalizioni che taglino le ali estreme e rappresentino una via d'uscita neocentrista alla crisi sia del centrosinistra che del centrodestra. E pensano che l'assenza dell'obbligo di dichiarare prima la coalizione a cui si appartiene possa aiutare un tale esito. Vi è poi il fatto che la nuova Sinistra l'Arcobaleno sorta dall'Assemblea di sabato e domenica scorsa sulla questione della legge elettorale non ha una posizione comune. Verdi e comunisti italiani guardano con ostilità a una soglia di sbarramento del 5%, il che sembra nascondere una riserva sulla possibilità di fare liste comuni. E su tutto questo incombe il referendum che alcuni a sinistra, gettando troppo presto la spugna, cominciano a preferire al progetto Vassallo.

Per quello che noi possiamo fare, mi sembra indispensabile che la Sinistra trovi una posizione comune per poter svolgere un ruolo influente nella discussione in corso. A questo scopo L'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra venerdì prossimo a Roma nella Libreria Rinascita, alle ore 10, terrà un incontro il cui scopo è - a partire dal "sistema tedesco" che costituisce da un decennio la sua opzione - di provocare un confronto e un avvicinamento tra le posizioni presenti a sinistra con la speranza di superare sia l'eccessivo credito dato da settori di Rifondazione all'operazione Vassallo-Veltroni che le resistenze alla soglia di sbarramento.

Vuol essere un modo per contribuire a trovare il bandolo della matassa con l'auspicio che, invece, non prevalga la scelta della guerra di tutti contro tutti.

rossodisera.info, 7 dicembre 2007

   
 
         
Copyright © Piero Di Siena.net 2005 | best view 800x600 | webmaster | Aggiungi il sito ai tuoi Preferiti | contatt@mi | credits
Melfi l'Unità il manifesto liberazione emergency.it critica marxista