L’autonomia dell’associazionismo

Per l'assemblea della Sinistra e degli ecologisti
rossodisera.info, 7 dicembre 2007

La Sinistra ha un nome ed un simbolo. Non è poco. Ma non è nemmeno tutto ciò che ci vorrebbe. E tuttavia l’appuntamento di domani e dopodomani può essere di quelli che restituiscono fiducia ai militanti, una razionale fiducia nel futuro, confermare le ragioni oggettive di una Sinistra rinnovata.

Non bisogna sottovalutare, comunque, i nodi non sciolti. Essi riguardano la prospettiva, cioè la necessità di costruire oltre il rapporto dei partiti esistenti una forza veramente nuova, all’altezza delle competizione del tempo presente.

Ma tali nodi riguardano anche l’attualità politica. Bisogna, infatti, subito superare il paradosso consistente nel fatto che un processo unitario sollecitato prevalentemente dalle trasformazioni in atto del sistema politico (crisi dell’Unione, nascita del Partito Democratico, fine dell’esperienza della Casa delle Libertà) non trovi un punto d’intesa sul tema della legge elettorale.

Resta anche – questa è la verità – irrisolto il problema del rapporto tra il soggetto che vedrà la luce l’8 e 9 dicembre ed il corpo della società italiana. Al di là dell’esercizio retorico sul ruolo dei movimenti e dell’associazionismo politico, gli elementi di autoreferenzialità restano prevalenti nella funzione dei partiti e nei rapporti tra di loro.

Domani si inizia a correre e contemporaneamente a cercare la strada, come ha avuto modo di dire Fausto Bertinotti. Sono persuaso che per contribuire ad imboccare il percorso giusto l’associazionismo politico debba partecipare all’impresa in una condizione di totale autonomia dai partiti. E questa deve essere una delle novità del dibattito politico dei prossimi giorni.

rossodisera.info, 7 dicembre 2007

   
 
         
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