L’Ars, una risorsa di tutta la sinistra
rossodisera.info, 6 luglio 2007

Il 7 luglio l'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra terrà in Campidoglio a Roma, dalle 9,30 alle 17.00, la sua sesta assemblea congressuale. Sarà un incontro, introdotto da una relazione di Aldo Tortorella, particolarmente importante nella vita dell'Associazione che per qualche aspetto vede in dirittura d'arrivo tutta una fase della sua funzione politica. Nata nella seconda metà degli anni novanta per contrastare la deriva della rottura a sinistra che avrebbe portato di lì a poco alla caduta del primo governo Prodi, nel corso di questi anni – soprattutto per il contributo di Tortorella, Chiarante e sui temi del rapporto tra economia e ambiente di Carla Ravaioli e per il rapporto strettissimo intrattenuto con Claudio Sabattini - ha contribuito a rivisitare i fondamenti del pensiero politico della sinistra. Da tempo l'Associazione è giunta alla conclusione che i partiti generati dalla crisi dell'89 e poi da quella rappresentata da Tangentopoli sono più figli della crisi dei vecchi partiti di massa che espressione del nuovo di cui ci sarebbe bisogno. Il tema della soggettività nuova - per identità, cultura e agire politico - è stato il principio ispiratore della sua decennale attività. E nel corso di questo decennio l'Ars (come sempre più spesso negli ambienti di sinistra è chiamata l'Associazione) si è messa sempre a disposizione di tutti i tentativi che vi sono stati per unire la sinistra e rinnovare dal profondo la sinistra: dall'idea di Claudio Sabattini di dare a vita al movimento "Lavoro e libertà" al tentativo fatto dal Alberto Asor Rosa e dal Manifesto, a quello di Gian Paolo Patta di dar vita a una elaborazione programmatica di tutta la sinistra in vista di quello che sarebbe stato il programma dell'Unione.

Per il fallimento di quelle esperienze determinante è stata la sottovalutazione, da parte dei partiti della sinistra e della stessa sinistra dei Ds, della necessità di dare vita a una realtà politica completamente nuova. Ora, anche per reazione alla nascita del Partito democratico, sembra esserci a sinistra un clima completamente nuovo, una volontà unitaria inimmaginabile solo fino a qualche anno fa. Ma manca ancora quella cultura politica capace di fondare un nuovo agire politico a sinistra.

Ancora una volta, in una sorta di anticipo sui tempi, l'Associazione - questa volta insieme a Uniti a Sinistra di Pietro Folena e a Rossoverde di Alessio D'Amato e Rocco Giacomino e a Gianfranco Pagliarulo - mette in moto un processo politico che, a partire dal convegno di Orvieto del luglio del 2006, produce un documento di principi e di valori che è a disposizione di tutta la sinistra italiana alle prese con le grandi novità della situazione politica attuale.

L'assemblea congressuale di sabato costituisce un'ulteriore tappa di questo lavoro politico nel quale, da Armando Cossutta a Achille Occhetto, si vedono non a caso oggi uniti in una medesima prospettiva politica coloro che furono l'un l'altro fieri avversari durante la svolta che portò alla fine del Pci.

rossodisera.info, 6 luglio 2007

   
 
         
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