FIAT Melfi, Governo si adoperi per ripresa dialogo

Lettera dei senatori lucani al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Il senatore Di Siena, d’intesa con gli altri senatori lucani di centrosinistra e di centrodestra: Romualdo Coviello e Giampaolo D’Andrea (Margherita), Corrado Danzi (Udc), Vito grosso (Ds), Egidio L. Ponzio (FI), ha sollecitato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, a promuovere un incontro tra le organizzazioni sindacali della SATA di Melfi e l’azienda perché nello stabilimento lucano si riallaccino normali relazioni sindacali.

"I fatti di questi giorni – spiega Di Siena – con un blocco della produzione e uno sciopero dei lavoratori, hanno infatti dimostrato il profondo logoramento dei rapporti, e solo la fissazione di una data di ripresa del dialogo appare adeguata a ricondurre la situazione alla normalità. L’intervento del governo, insomma, si impone perché, sia pure fra difficoltà che si protraggono nel tempo, si possano riprendere relazioni industriali corrette in una situazione di effettiva tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini".

"L’atteggiamento tenuto oggi dal sottosegretario Sacconi sulla vicenda della Fiat di Melfi è gravissimo", dichiara il sen. Piero Di Siena (Ds). "Proprio mentre dai senatori dello stesso centrodestra – arriva un invito al governo perché si faccia promotore di un dialogo tra le parti, dall sottosegretario Sacconi parte un attacco senza precedenti alla Fiom della Basilicata e ai metalmeccanici della Cgil in generale.Non si era mai visto un membro di un governo della Repubblica che incita a sconfiggere un sindacato. Le parole di Sacconi, in una situazione carica di tensione dove si teme da un momento all’altro l’intervento delle forze dell’ordine, rasentano l’irresponsabilità".

20.04.2004

   
 
         
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