FIAT Melfi,
Tredici intellettuali firmano un appello a sostegno dei lavoratori in sciopero.

"Le scene di oggi ci riportano ai giorni più bui della Repubblica"

Su proposta del senatore Piero Di Siena, tredici importanti rappresentanti della cultura italiana sottoscrivono un documento per protestare contro le cariche della polizia e chiedere la ripresa della trattativa tra azienda e sindacati.

Tredici autorevoli protagonisti della cultura italiana hanno firmato, su proposta del senatore diessino Piero Di Siena, un documento per protestare contro le cariche della polizia ai danni dei lavoratori in sciopero. Nel testo si chiede anche al governo di svolgere un ruolo di mediazione tra azienda e sindacati che conduca alla ripresa delle trattative.

Questo il testo dell'appello, sottoscritto da Luciana Castellina, Giuseppe Chiarante, Luigi Ferrajoli, Dario Fo, Pietro Ingrao, Felice Laudadio, Lucio Magri, Giacomo Marramao, Citto Maselli, Gillo Pontecorvo, Franca Rame, Mario Santostasi, Aldo Tortorella.

"Le cariche della polizia contro i lavoratori ai cancelli della Fiat di Melfi ci riportano ai periodi più bui della nostra Repubblica, a un clima di pesante intimidazione contro chi sciopera per il lavoro.

E' l'ennesima conferma che in Italia c'è un governo reazionario che attacca tutti i diritti, con le censure agli intellettuali, con le aggressioni ai lavoratori in lotta. Siamo con gli operai di Melfi, solidarizziamo con i feriti, chiediamo che il Governo invece di caricare i lavoratori con i reparti mobili della Polizia svolga il suo ruolo di mediazione, portando al tavolo della trattativa gli operai della Fiat e i loro sindacati.

L’appello è aperto a quanti, intellettuali e operatori del mondo della cultura, vorranno manifestare la loro solidarietà ai lavoratori e la loro attenzione alla tutela dei diritti civili e sindacali".

Roma, 26 aprile 2004

   
 
         
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