Tonino Innocenti, delegato sindacale della Fiat di Melfi licenziato nel febbraio 2003, è ancora in attesa di essere integrato nel suo posto di lavoro. Sono ormai tre anni che è costretto a subire condizioni di reditto proibitive per il sostentamento suo e della sua famiglia. La vertenza giudiziaria si sta protraendo oltre ogni ragionevole limite. La prossima udienza, dopo tre anni di lungaggini e rinvii, è stata infatti fissata a maggio di quest’anno e non è detto che sia quella risolutiva.
Del resto, la Fiat si dimostra inadempiente verso gli accordi sottoscritti in seguito alla vertenza del 2004 nei quali s’impegnava a soprassedere ai provvedimenti disciplinari pendenti. Cosa che in questo caso si è ben guardata dal fare.
Sulla questione abbiamo nel corso di questi anni presentato interrogazioni al governo che non hanno avuto alcun esito e in qualche caso nemmeno una risposta.
A legislatura terminata ci rivolgiamo alla stessa Fiat, alla magistratura, alle forze politiche e sindacali perché ognuno faccia la sua parte perché al più presto venga messa fine a questa palese ingiustizia.
13 febbraio 2006