"Con Rocco Mazzarone scompare uno degli ultimi rappresentanti di quella felice
stagione, collocata tra gli anni Cinquanta e Sessanta
nella quale dalla Basilicata giunse un contributo rilevantissimo a quel
processo di rinnovamento del meridionalismo costruito attraverso un
originale e fecondo rapporto tra l’elaborazione del pensiero classico di
Fortunato, Nitti e Ciccotti e le tendenze più moderne dell’economia e della
sociologia anglosassoni. Il giovanile sodalizio con Rocco Scotellaro interrotto solo dalla precoce morte del giovane sindaco
di Tricarico e allievo preferito di Manlio Rossi Doria, e il rapporto con
Levi, hanno fatto di Mazzarone l’ideale continuatore di quella esperienza.
E’ un ruolo che egli ha ricoperto in tutti questi lunghissimi anni con la
sobrietà e il rigore un po’ schivi che costituiscono il tratto
caratteristico dei grandi uomini della nostra terra"