FIAT Melfi, dichiarazione di sciopero

"Esprimo il pieno appoggio alle iniziative di lotta decise dai lavoratori della Fiat di Melfi e dell’indotto contro lo stato di deterioramento a cui è sottoposto il settore dell’auto in Basilicata. I processi di terziarizzazione che caratterizzano l’organizzazione del lavoro nello stabilimento Fiat ha reso ancora più intollerabili le condizioni di sfruttamento già particolarmente gravi, rispetto agli altri stabilimenti della casa torinese.

Le condizioni di salario e di lavoro, soprattutto a causa dell’organizzazione dei turni, restano infatti irrisolte da anni. E la sua stessa missione produttiva diventa incerta e colma di incognite. Aumenta altresì nell’indotto il ricorso alla cassa integrazione e crescono i pericoli di dislocazione di importanti componenti ora prodotte a Melfi in altri paesi.

Le relazioni tra sindacato e azienda appaiono poi particolarmente compromesse a causa del ricorso disivolto da parte di quest’ultima a numerose misure disciplinari e alla pratica dei lincenziamenti individuali come forma di rappreseglia verso gli stessi delegati della Rsu.

Si può ben dire che la misura è colma. Sarebbe necessario che la Regione assumesse un’iniziativa che nel quadro generale di una ridefinizione delle strategie industriali sul territorio regionale facesse proposte e indicasse prospettive per l’industria dell’auto in Basilicata. Insomma definisse una propria politica industriale.

Ma sarebbe necessaria anche un’iniziativa del governo, da sempre sostanzialmente latitante sulla vicenda Fiat, che come la situazione di Melfi dimostra resta comunque critica".

19.04.2004

   
 
         
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