"Penso che ognuno debba e possa aderire alla manifestazione che preferisce
per manifestare la propria indignazione contro le insensate espressioni del
presidente iraniano sulla cancellazione di Israele. Personalmente penso di
trovarmi più a mio agio in quella promossa dai Verdi per oggi pomeriggio.
Tuttavia non vorrei che tutto questo discutere sulle manifestazioni di
protesta serva a distrarre dai rischi legati all’aggravarsi della
situazione mediorientale. Ci vuole una parola chiara sul fatto che un nuovo
eventuale ricorso all’uso delle armi contro la Siria o l’Iran sarebbe
l’anticamera di una vera e propria catastrofe. Vedo crescere un clima molto
simile a quello che nel corso di un anno intero ha preceduto l’intervento
militare in Iraq. Non vorrei che l’esito fosse il medesimo.
Sarebbe perciò necessario che le iniziative sul disarmo nucleare
coinvolgano non solo i cosiddetti 'stati canaglia' ma tutti i paesi che
sono dotati di armi nucleari e che finalmente sul Medioriente si prepari,
sotto l’egida dell’Onu, una conferenza internazionale che costruisca una
condizione di stabilità e sicurezza per tutti i paesi dell’area, a
cominciare dalla definitiva soluzione del conflitto israeliano-palestinese con la costruzione dello Stato di Palestina e di corrispondenti garanzie
per Israele".
2.11.2005