Legge elettorale, non abbandonare il sistema tedesco

Comprendo l’importanza di aver posto un serio freno ad un referendum elettorale che costituisce innanzitutto un atto di irresponsabilità verso la maggioranza che governa il Paese, giacché ne decreterebbe la fine. Ma comprendo meno che, nella discussione interna all’Unione, la sinistra abbia così frettolosamente abbandonato ogni riferimento al cosiddetto “modello tedesco” per la riforma della legge elettorale del nostro Paese.

Se vuole infatti contribuire a porre fine alla persistente instabilità del nostro sistema politico, la sinistra non può contrapporre alle pulsioni ipermaggioritarie della componente moderata dell’Unione la mera difesa dei piccoli partiti. L’Italia ha bisogno di una legge elettorale che favorisca insieme il principio della rappresentanza e un’inversione di tendenza rispetto al processo di disgregazione delle forze politiche che affligge l’Italia dall’avvento del sistema maggioritario.

Sarebbe, per la sinistra, anche un modo per dimostrare che l’obiettivo di costruire un nuovo grande soggetto unitario è perseguito effettivamente con coerenza e convinzione.

4 aprile 2007

   
 
         
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