FIAT, al Sud parte del futuro dell'industria dell'auto

Senatori e deputati mobilitati per i lavoratori della Sevel di Val di Sangro.

Un gruppo di parlamentari del centrosinistra, promosso dal sen. Piero di Siena e del quale fanno parte Paolo Cento, Maura Cossutta, Loredana De Petris, Antonello Falomi, Angelo Flammia, Alfonso Gianni, Alfiero Grandi, Luigi Marino, Achille Occhetto, Silvana Pisa, Cesare Salvi, Tommaso Sodano, si è infatti schierato a fianco dei dipendenti dello stabilimento lucano con una lettera aperta alle rappresentanze sindacali per giungere ad una positiva risoluzione della crisi.

Quello che sta accadendo alla Sevel - spiega Di Siena - dimostra che quanti di noi avevano considerato la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici della Fiat di Melfi, avvenuta la scorsa primavera, solo il primo capitolo di una nuova stagione di un più generale protagonismo operaio avevano visto giusto.

E’ nostra opinione, inoltre, che nelle fabbriche dell’auto dell’Italia centro-meridionale si gioca parte non insignificante del futuro dell’auto in Italia. Sarebbe bene, quindi, che i lavor atori di questi stabilimenti, che stanno diventando protagonisti di importanti lotte per migliorare le proprie condizioni di lavoro, lo diventino anche del confronto sindacale e politico sul futuro dell’industria dell’auto italiana, possibilmente in quella prospettiva europea a cui allude l’assetto proprietario del vostro stabilimento.

"Per questa ragione - scrivono nella lettera i parlamentari - siamo pronti a mettere a disposizione la nostra esperienza e in nostri rapporti perché da Melfi alla Val di Sangro, passando per Termoli, Pomigliano, Pratola Serra, Cassino, si costruisca una rete di relazioni che collochino i lavoratori dell’auto di questa parte d’Italia nel confronto in corso sul futuro dell’industria e dell’economia del nostro paese".

17.01.2005

   
 
         
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