Elettrodotto, atto di sopraffazione del Governo

"Con un decreto del presidente della Repubblica si dà il via al completamento dell'elettrodotto Matera-Santa Sofia secondo quanto previsto dalla cosiddetta "piccola variante". E già domani il decreto sarà sottoposto al parere consultivo della commissione bicamerale sulle questioni regionali.

Tutto ciò viene fatto in palese contrasto con gli orientamenti dei comuni interessati, a cominciare da quello di Rapolla, della Provincia di Potenza e della Regione Basilicata. E in sostanziale contrasto con una sentenza della Corte di Appello di Potenza che aveva stabilito che il progetto originario era interdetta per la eccessiva vicinanza dell'alta tensione all'abitato. Questione che, per il comune di Rapolla, la "piccola variante" non risolve.

Nel riaffermare che la soluzione della cosiddetta "grande variante", su cui pure l'Enel a un certo aveva assunto impegni, è l'unica accettabile al fine di garantire la salute dei cittadini, non si può sfuggire all'impressione che da parte del governo si intenda, con un atto di vera e propria sopra ffazione, consumare una meschina vendetta contro una Regione che l'ha costretto a ritornare indietro sulla scelta del sito nucleare di Scanzano.

Anche in questo caso, dunque, sono sacrosante e legittime la protesta e la mobilitazione delle popolazioni interessate".

20.01.2004

   
 
         
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