Crisi pomodoro, tardivo intervento di Alemanno

"Una grave tensione si sta accollando nelle campagne del nord della Basilicata e nelle adiacenti zone della Puglia. In maniera ben più grave che negli anni scorsi le industrie conserviere non ritirano l'intero quantitativo pattuito della produzione di pomodoro e impongono ai produttori prezzi stracciati molto al di sotto di quelli definiti in basi agli accordi con le associazioni di categoria. E' un situazione insostenibile, soprattutto se si tiene conto che il pomodoro è un prodotto deperibile sottoposto al pericolo di un eccesso di maturazione o di possibili intemperie.

La riunione convocata dal ministro dell'Agricoltura per domani giunge tardiva. Ragione in più perché vi siano decisioni tempestive in gradi di affrontare l'emergenza".

E' quanto ha dichiarato il senatore diessino Piero Di Siena. "Di ciò - ha detto - ho chiesto conto al governo con un'interrogazione urgente ma è mia intenzione, appena riprendono i lavori parlamentari, di chiedere alla Presidenza del Senato di istituire una commissione di indagine conoscitiva sul comparto della produzione e della trasformazione del pomodoro.

Si tratta di un settore che tradizionalmente è esposto all'arbitrio delle industrie di trasformazione ma la situazione peggiora di anno in anno a scapito dei produttori. Diventano inoltre sempre più insistenti le notizie di stampa che avanzano l'ipotesi che il prodotto italiano sia irregolarmente sostituito con pomodori prodotti all'estero e acquistati a più basso costo, generando così stato di confusione che è dannoso sia per i produttori che per i consumatori".

24.08.2005

   
 
         
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