Afghanistan, l'attacco a Emergency del governo Karzai nasconde ostilità alla politica di pace dell'Italia
Il gravissimo attacco da parte del
governo Karzai a Emergency, che inevitabilmente ha costretto gli
operatori dell'organizzazione umanitaria a abbandonare il
territorio afgano, cela un'ostilita' che ha come obiettivo
l'azione del governo italiano mirante a trovare una soluzione
pacifica alla crisi afgana.
Se cio' dimostra quanto giuste
siano quella politica e la necessita' di subordinare la
presenza delle truppe italiane in Afghanistan al suo
perseguimento, e' altresi' vero che enormi ostacoli - diretti e
indiretti - si stanno frapponendo alla sua realizzazione.
La
crisi che e' seguita al sequestro Mastrogiacomo, gli efferati
delitti di cui sono state vittime i suoi accompagnatori da
parte dei Talebani, la detenzione del mediatore di Emergency da
parte dei servizi segreti afgani, e la furibonda campagna che
e' stata orchestrata dalla destra italiana, sono tutti segnali
che vanno in questa direzione.
Occorre una verifica, sgombra da
pregiudizi e da condizionamenti di qualsiasi segno,
sull'evolversi della situazione e sul ruolo che l'Italia puo'
in essa effettivamente assolvere.
11 aprile 2007