Afghanistan, l'attacco a Emergency del governo Karzai nasconde ostilità alla politica di pace dell'Italia 

Il gravissimo attacco da parte del governo Karzai a Emergency, che inevitabilmente ha costretto gli operatori dell'organizzazione umanitaria a abbandonare il territorio afgano, cela un'ostilita' che ha come obiettivo l'azione del governo italiano mirante a trovare una soluzione pacifica alla crisi afgana.

Se cio' dimostra quanto giuste siano quella politica e la necessita' di subordinare la presenza delle truppe italiane in Afghanistan al suo
perseguimento, e' altresi' vero che enormi ostacoli - diretti e
indiretti - si stanno frapponendo alla sua realizzazione.

La crisi che e' seguita al sequestro Mastrogiacomo, gli efferati delitti di cui sono state vittime i suoi accompagnatori da parte dei Talebani, la detenzione del mediatore di Emergency da parte dei servizi segreti afgani, e la furibonda campagna che e' stata orchestrata dalla destra italiana, sono tutti segnali che vanno in questa direzione.

Occorre una verifica, sgombra da pregiudizi e da condizionamenti di qualsiasi segno, sull'evolversi della situazione e sul ruolo che l'Italia puo' in essa effettivamente assolvere.

11 aprile 2007

   
 
         
Copyright © Piero Di Siena.net 2005 | best view 800x600 | webmaster | Aggiungi il sito ai tuoi Preferiti | contatt@mi | credits
Melfi l'Unità il manifesto liberazione emergency.it critica marxista