Garantire il futuro del CROB.

"Sull'ospedale oncologico di Rionero bisogna mantenere fermo l'obiettivo di farne un Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico. Il fatto che esso sia stato per il momento mancato non deve farci sottovalutare né i risultati acquisiti nel corso di questi anni di sperimentazione né rinunciare al traguardo. Rinnovare sperimentazione e obiettivi ridefinendo un percorso che ci porti finalmente al compimento dell'opera è quello che dobbiamo fare nelle prossime settimane.

La scelta suggerita dalla Regione di realizzare una più stretta sinergia con gli ospedali di Matera e Potenza può risultare ragionevole solo se si mantengono gli obiettivi suddetti. Ciò significa che non solo bisogna garantire il decollo della chirurgia, solo da poco dotata di un primario, il rafforzamento della radioterapia, raddoppiando e anzi triplicando le strutture esistenti, ma è necessario irrobustire i rapporti con i centri di eccellenza a livello nazionale e internazionale. Quest'ultimo è un punto irrinunciabile. In questo modo si potranno acquisire quelle esperienze che potranno fare dell'Ospedale di Rionero non solo un punto di riferimento per tutta la Basilicata ma per un'area vasta del Mezzogiorno interno.

Per questa ragione è mio parere che la convenzione con l'Istituto Nazionale Tumori sia rinnovata ma anche integrata con rapporti stabili con altri centri di eccellenza, pubblici e privati, tali da costituire una robusta rete di riferimento di alto valore scientifico.

La notizia che, al termine della sperimentazione il CROB non avrebbe avuto il riconoscimento dal ministero quale Istituto di Ricovero e Cura ha prodotto nell'opinione pubblica di Rionero una legittima inquietudine e anche il risorgere di antichi sospetti su una sorta di boicottaggio da parte degli ambienti sanitari del S. Carlo. Ora bisogna sapere che la realizzazione degli obiettivi che la Regione si è data per Rionero sono così elevati e richiedono una tale apertura culturale che nessun sentimento campanilistico riuscirà a sorrergerli. La mia preoccupazione è che l'attuale amministrazione comunale di centrodestra possa essere attratta, anche solo per le sue propensioni culturali da una simile sciagurata prospettiva.

E' giusto quindi l'invito dell'assessore Straziuso a superare una certa "solutidine" da parte del CROB ma sarebbe altrettanto giusto che si aprisse un confronto aperto con quanti ancora negli ambienti sanitari dell'ospedale del capoluogo regionale continuano a pensare che gli obiettivi che la Regione si è data per l'ospedale di Rionero sono velleitari e irrealizzabili.

Mi piacerebbe poi che gli operatori sanitari del CROB di Rionero fossero più apertamente protagonisti della discussione attuale e anzi fossero i principali attori nell'indicare le soluzioni più idonee. Un'impresa di questa portata richiede che l'alta competenza professionale e scientifica di cui il CROB dispone si mescoli con una forte passione civile, a un clima di confronto e di dialogo che faccia delle competenze l'anima vere delle scelte che definiscono il profilo di una moderna politica".

27 ottobre 2002

   
 
         
Copyright © Piero Di Siena.net 2005 | best view 800x600 | webmaster | Aggiungi il sito ai tuoi Preferiti | contatt@mi | credits
Melfi l'Unità il manifesto liberazione emergency.it critica marxista